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Intervista ad Andrea De Priamo
di Nicoletta Orlandi Posti (giornalista di Libero) - Roma, 17 marzo 2006

Dottor De Priamo, in questi cinque anni ha esercitato il ruolo di Assessore all’ambiente ed urbanistica, oltre che quello di Vicepresidente del Municipio XII. Se dovesse tracciare un bilancio quale sarebbe la sua valutazione di questa esperienza?
Beh, direi per molti versi positiva, anche se ho dovuto constatare che purtroppo il decentramento, tanto decantato dal Sindaco Veltroni e dalla sua maggioranza capitolina, è rimasto quasi esclusivamente sulla carta; a questo proposito posso fare degli esempi concreti: in questi anni non è stato fatto alcun passo avanti su temi come il decentramento dei servizi di manutenzione del verde pubblico o la competenza del patrimonio, per non parlare dell’urbanistica, sulla quale le prescrizioni dei municipio sono a completa discrezione del consiglio comunale.
Nonostante questi gravi ritardi del Comune, siamo riusciti come maggioranza di centro destra, a realizzare un piccolo miracolo fatto tante opere realizzate un po’ in tutti i quartieri del Municipio e di importanti progetti realizzati in campo di politiche sociali, sportive, educative e culturali.

Rispetto alle sue deleghe quali sono stati i risultati più importanti?
Beh, sicuramente il progetto di demolizione degli ultimi tre ponti del Laurentino 38 è il risultato a cui tengo di più, anche perché quando abbiamo formulato questa proposta, primi in assoluto (a testimonianza di questo resta l’ordine del giorno, scritto personalmente da me e votato in Consiglio municipale già nell’Ottobre del 2001), siamo stati attaccati come “demolitori” perché avevamo osato mettere in discussione il “progressista” progetto dell’Arc. Barucci, il quale, non dimentichiamolo, fino a non troppi anni fa veniva ospitato trionfalmente nelle sedi locali dei partiti di sinistra. E’dunque una grande vittoria per me e per tutta Alleanza Nazionale, sapere che la demolizione si farà. Purtroppo il fatto che alla Regione non c’è più una maggioranza di centro destra ha fatto sì che i lavori non siano ancora cominciati, ma ormai le amministrazioni di centro-sinistra non possono fare più marcia indietro.
Oltre a questo progetto, devo dire che sono particolarmente fiero anche della riqualificazione che abbiamo operato a Mostacciano, realizzando una rotatoria che ha notevolmente smaltito i flussi di traffico, e la piazza che ha dato un arredo urbano di alta qualità ed un punto di incontro a tutto il quartiere ed alla Parrocchia, ci tengo a dire che questo progetto è stato finanziato e realizzato totalmente dall’Ufficio Tecnico del municipio. Così come la piazza del Giuliano-Dalmata,, pur se finanziata dal XIX Dipartimento comunale, è stata progettata dal Municipio fianco a fianco coi cittadini. Restando alle rotatorie, segnalo quella che abbiamo fatto a Via Luca Gaurico-Via dei Corazzieri, e quella che realizzeremo sul cosiddetto “incrocio della morte” di Via Cecchignola-Via Tor Pagnotta.

E per quanto riguarda l’ambiente, problemi di decentramento a parte?
In questo settore abbiamo raggiunto l’obiettivo che ci eravamo dati nel programma della maggioranza di realizzare nuovi parchi giochi ed aree verdi attrezzate, direi anzi che siamo andati oltre le più rosee previsioni con la realizzazione a totale onere del Municipio (grazie ad un Bando vinto ai tempi della Giunta Moffa in Provincia) di nuove aree giochi in quartieri pieni di giovani famiglie che non sapevano dove portare i propri figli come Casal Brunori, Trigoria, Fonte Meravigliosa, Laurentino, Ferratella Mostacciano, Spinaceto e altri ancora. Inoltre grazie ad un emendamento del Consigliere di AN al Comune di Roma Marco Marsilio da me richiesto, siamo riusciti a fare il parco giochi e l’arredo urbano nell’area verde di Via Pia Nalli a Tor Pagnotta, e faremo presto la stessa cosa nell’area verde di via Amsterdam al Torrino Nord.
Anche il Punto Verde Qualità di Via di Decima, dove è stata realizzata la multisala Stardust Village ed un parco attrezzato, si è potuto realizzare grazie all’atteggiamento propositivo della nostra Giunta, dopo i precedenti tentennamenti del centro-sinistra locale. Sui Punti Verdi Qualità abbiamo infatti assunto un atteggiamento di apertura valutando caso per caso; bocciando ad esempio progetti assurdi come quello di Spinaceto che minacciava il Parco campagna di Via Aversa.

Come sono stati i rapporti con i Comitati e le Associazioni di quartiere, e le realtà territoriali?
Sono stati improntati su un piano di dialogo, ascoltando sempre gli interlocutori e soppesando la effettiva rappresentatività delle Associazioni, che in alcuni casi per la verità oscilla tra lo zero e i numeri negativi. Questo ci ha consentito di conoscere realtà molto interessanti e di creare amicizie solide, ad esempio ci tengo a citare la Parrocchia di Tor Pagnotta-Fonte Laurentina che, guidata da uno straordinario Parroco come Don Fernando Altieri, è un delle realtà più vivaci del Municipio. Un rapporto del tutto speciale è poi quello con la Comunità Giuliano-Dalmata, con la quale abbiamo operato nella azione di recupero di una memoria, quella della tragedia dell’esodo e delle foibe, vergognosamente dimenticata per anni.

Come Assessore all’Urbanistica ha esaminato il Nuovo Piano Regolatore, quale è il suo giudizio?
Sul Prg abbiamo fatto un grande lavoro, proponendo al Comune, anche di recente nella fase delle controdeduzioni alle osservazioni dei cittadini, centinaia di osservazioni incentrate su tre principi fondamentali: più attenzione alle periferie (abbiamo proposto strumenti di recupero urbanistico per aree come Trigoria Alta, Centro del Bivio, Via Canestrini ed altre) meno edificazioni scriteriate ed intensive e più qualità (basti pensare allo scempio di Tor Pagnotta2 e Pagliancasale) e più viabilità e trasporto pubblico (con la proposta di prolungamento della metro B fino a Trigoria). Solo alcune di queste osservazioni sono state accolte, e siamo in definitiva molto preoccupati per il futuro del Municipio, che già oggi vive una situazione di vera emergenza legata al problema traffico.

In qualità di Vicepresidente ha seguito anche altre materie?
Sono stato molto attento ai problemi del sociale; insieme con i colleghi di An, guidati dal bravo capogruppo Maurizio Cuoci, ho affrontato l’emergenza-nomadi, con la scelta folle del mega campo di Castel Romano, realizzato con un colpo di mano da Veltroni, annunciato come temporaneo ed ancora presente in pieno Parco di Decima-Malafede e le false promesse sullo sgombero del campo abusivo di Tor Pagnotta. Parlando invece in positivo devo dire che sono particolarmente felice della buona riuscita dei progetti ex legge 285, rivolti agli adolescenti, che il Municipio ha realizzato e di alcuni dei quali ho potuto personalmente constatare la eccezionale validità. Non dimenticherei nemmeno l’apertura di nuove Scuole dell’Infanzia e di centri anziani in molti quartieri come Torrino Nord, Papillo, Tor Pagnotta, Divino Amore ed altri ancora.

Tra tante soddisfazioni ci sarà qualche rimpianto?
I rimpianti devono lasciare il posto alla voglia di superare gli ostacoli, tuttavia la vicenda delle case del Notariato, dove abbiamo cercato di impedire che 40 famiglie, che avevano chiesto solo di poter usufruire di uno sconto per comprare le proprie case messe in vendita dall’Ente, fossero messe in mezzo ad una strada per mere logiche speculative, ci ha lasciato davvero l’amaro in bocca. Il massimo che siamo riusciti a raggiungere è un intervento economico sulle famiglie più bisognose. Lo stesso discorso vale anche per la questione della discarica per rifiuti pericolosi del Divino Amore, sulla quale la nostra battaglia è stata vanificata dalla vittoria al Tar della società Ecofer. Tra le altre cose notiamo su questo uno strano silenzio della sinistra che, ora che guida la Regione e che l’ex Assessore regionale Verzaschi, è passato con disinvoltura nelle sue file, mi sembra piuttosto imbarazzata e taciturna mentre i lavori stanno purtroppo iniziando.

In conclusione ci dia una sua valutazione sui principali progetti che interessano l’Eur, quartiere più conosciuto e strategico del Municipio.
Premesso che i rapporti con l’Eur spa sono di cordiale collaborazione, devo dire che alcuni dei grandi progetti previsti dal Comune di Roma per l’Eur ci vedono piuttosto perplessi, penso all’impatto che avrà sulla mobilità e sull’urbanistica la centralità del Castellaccio, alla politica degli annunci sul Nuovo Centro Congressi, ed a opere come la stele di Pomodoro piazzata davanti al mitico palazzo dello Sport di Nervi. Siamo fiduciosi che l’istituzione del Centro Studi sull’Architettura Razionalista, iniziativa finanziata dagli emendamenti di Fabio Rampelli, possa garantire una doverosa tutela del patrimonio artistico dell’Eur, sia pure nella modernizzazione. Su altri progetti dell’Eur, come quello di riqualificazione del Velodromo e quello di utilizzazione delle aree verdi, abbiamo presentato numerose prescrizioni, molte delle quali sono state accolte dal Comune (come quella di realizzare Asilo Nido e Biblioteca comunale nei locali del velodromo). In ogni caso crediamo che l’Eur abbia un significato ed un valore strategico determinante per tutta la città di Roma, ed anche per questo dobbiamo fare di tutto perché questo patrimonio non finisca nelle mani di una sinistra che per anni ha demonizzato questo quartiere per pregiudizi ideologici ed ora che lo ha “scoperto” ci sta mettendo le mani sopra in modo scriteriato ed irrispettoso delle peculiarità dell’E42!

 

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