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AGENZIE su dichiarazione di ADP per il caso ATER

30/03/2007

Omniroma-ATER, LOLLOBRIGIDA-DE PRIAMO (AN): LEGALITÀ ANCHE DA AZIENDA

(OMNIROMA) Roma, 30 mar - "Le lettere che l'Ater sta inviando in questi giorni a coloro che non hanno ancora aderito alla transazione sulla morosità dei canoni di locazione, destano, ancora una volta, sconcerto. Se, infatti, l'Ater si rifiuta di inviare i dettagli degli addebiti agli inquilini, in barba alle previsioni di legge, significa che la transazione non è avvenuta in modo regolare". E' quanto dichiarano in una nota il consigliere regionale di Alleanza nazionale, Francesco Lollobrigida, e il responsabile Ufficio case popolari della Federazione romana di An, Andrea De Priamo. "Alleanza Nazionale - aggiungono i due esponenti di An - ribadisce che la giusta pretesa di legalità verso gli inquilini deve essere accompagnata da analogo rispetto della legalità da parte di una azienda che, peraltro, è inadempiente su tanti aspetti a cominciare dal bassissimo livello dei servizi fino alle infiltrazioni di acqua piovana negli appartamenti. Se questo atteggiamento proseguirà, saremo costretti a scendere nuovamente in piazza per difendere i diritti degli inquilini".



Omniroma-ATER, 'DIRITTI IN AZIONE': "INGIUSTE RICHIESTE A INQUILINI"

(OMNIROMA) Roma, 30 mar - "Nonostante le manifestazioni di
protesta, le centinaia di petizioni protocollate, le lettere di
diffida da parte dei nostri legali, l'Ater insiste nel mettere
in mora i propri inquilini ingiungendogli di pagare somme
spropositate ma rifiutandosi di fornire il dettaglio degli
addebiti richiesto". E' quanto dichiara l'avvocato Consuelo del
Balzo, presidente dell'associazione Diritti in Azione, che, in
collaborazione con Alleanza nazionale, offre un servizio di
consulenza ed assistenza legale agli inquilini delle case
popolari.
"La denuncia è sempre la stessa - sottolinea Del Balzo -
mancanza di trasparenza e mancata tutela dei contraenti deboli.
L'Ater ha ripreso ad inviare agli assegnatari degli immobili
pubblici richieste di pagamenti per presunti debiti pregressi
facendo riferimento a cifre a dir poco spropositate, ma insiste
nel non voler allegare le voci di credito, e cioè i titoli, la
specifica delle causali per cui quelle somme sarebbero dovute.
Ben più chiare sono invece le conseguenze cui vanno incontro gli
inquilini se non adempiono al pagamento nei trenta giorni
successivi al ricevimento: risoluzione del contratto di
locazione, revoca dell'assegnazione, rilascio dell'alloggio,
pagamento forzoso con aggravio delle spese legali".
"Tutto ciò è inaccettabile - conclude la Del Balzo - è onere del
creditore fornire la prova del debito e l'Ater non può pensare
di adempiere a questo onere dando semplicemente l'indicazione di
un numero di telefono a cui rivolgersi per fissare un
appuntamento con un ufficio ove recarsi per avere maggiori
informazioni".

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Andrea De Priamo
info@andreadepriamo.it