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NO ALLA DISCARICA ECOFER DI FALCOGNANA

05/11/2007

Pubblichiamo su questo sito la risposta di Andrea De Priamo

al messaggio di appello rivolto a lui e ad altri dalla famiglia Tosone.

 


RISPOSTA DI ANDREA DE PRIAMO

Spett.le famiglia Tosone,

conosco molto bene la vicenda da voi segnalata, infatti a suo tempo mi sono
attivato promuovendo numerose iniziative al mio partito, che portarono ad una
mozione presentata dall'allora consigliere regionale Fabio Rampelli, di una
mozione che impegnò la giunta Regionale a revocare la concessione.Purtroppo
successivamente i ricorsi della Ecofer furono accolti e devo dire che l'attuale
Presidente del Municipio, che pure si era impegnata a fermare la discarica, non
mi pare che sia scesa in campo per questo obiettivo. Ci troviamo così in una
fase nella quale a mio avviso l'unica cosa rimasta da fare è riprendere la
protesta popolare, unico vero deterrente in questi casi. Lo scorso anno facemmo
una manifestazione come partito ma credo che occorra tornare ad una
mobilitazione dei comitati. A questo proposito mi dichiaro disponibile a
supportarvi in tutti i modi possibili.

Andrea De Priamo


MESSAGGIO DI APPELLO

Appello alle Istituzioni, ai cittadini di Roma XII Municipio ed alla società
civile

1 Novembre 2007 by nodiscarica


Questa è l’email che abbiamo inviato a:

w.veltroni@comune.roma.it,

info@angelobonelli.it,

info@patriziaprestipino.it,

a.pecoraroscanio@verdi.it,

info@calzetta.it,

wwf@wwf.it,

lazio@wwf.it,

info@andreadepriamo.it,

legambiente@mail.legambiente.com,

r.arioli@libero.it,

info@pieromarrazzo.it,

inforomapv@pieromarrazzo.it,

euro-ombudsman@europarl.eu.int,

Dorota.Jarosinska@eea.europa.eu,

Eva.Goossens@eea.europa.eu,

Gabi.Schoning@eea.europa.eu,

rtd-sustainable@ec.europa.eu,

redazione@urloweb.com,

redazione@romalocale.it,

report@rai.it,

m.gabanelli@rai.it


Buongiorno,

con la presente vogliamo lanciare un appello affinchè qualcuno

intervenga per fermare definitavamente la realizzazione della

discarica di fluff , i rifiuti di scarto provenienti dalle attività di

autodemolizione, che la Società Ecofer Ambiente SRL sta realizzando

in zona Falcognana a Roma.

La battaglia legale intrapresa dai cittadini e da alcune Istituzioni è

stata ormai persa con la sentenza del 10 ottobre 2006 che alleghiamo

alla presente e il silenzio è calato sulla vicenda, ma è difficile

rassegnarsi ad una situazione che presenta dei lati a dir poco

ambigui.

Siamo molto preoccupati per l’impatto ambientale di un sito del genere

a causa della pericolosità del materiale trattato, poichè contiene

quantità significative di sostanze tossiche quali metalli pesanti.

Val la pena ricordare poi che la discarica è situata in un luogo

talmente bello dal punto di vista paesaggistico che è stata avanzata

una proposta per essere incluso nel piano di ampliamento del parco

dell’Appia Antica; intorno ci sono molte realtà agricole di pregio,

abitazioni, la scuola di Via Ardeatina 1274 che raccoglie i bimbi

della zona, il santuario del Divino Amore, la scuola dell’Infanzia

gestita dalle suore e scorrono due affluenti del fiume Tevere.

Ancora più allarmanti sembrano essere i possibili scenari futuri della

discarica, date le sue attuali dimensioni sproporzionatamente grandi

rispetto all’utilizzo del sito per il solo smaltimento del fluff. Non

sono da escludere la possibile creazione di Malagrotta2 per il

trattamento dell’immondizia con conseguente maleodore dell’aria e

ulteriore impatto negativo sulla salute e l’ambiente, oppure la

costruzione di un termovalorizzatore per smaltire il fluff stesso,

materiale che l’Unione Europea dal 01/01/2007 ha già dichiarato non

più interrabile a causa della sua particolare pericolosità con una

direttiva 1999/31/CE .

Già solo per questo ultimo motivo non dovrebbe essere possibile a

rigor di buon senso, senza bisogno di essere esperti del settore,

concedere la concessione; l’Unione Europea detta una direttiva e in

Italia non viene presa in considerazione e, invece, si permette di

interrare un materiale potenzialmente pericoloso. Ci preoccuperemo tra

qualche anno quando i cittadini, le falde acquifere, il terreno e gli

animali ne subiranno i danni? E cosa succederà a tutte quelle persone

che mangeranno i prodotti agricoli della zona se le sostanze nocive

contamineranno il terreno?

E nel frattempo qualcuno si arrichisce……….

E’ stata avanzata una proposta inerente l’esenzione della tassa sui

rifiuti (Ta.Ri) per i cittadini residenti in zona; crediamo che

rispondere no sia inevitabile per chiunque abbia un pò di dignità,

come del resto già fatto dagli abitanti di Malagrotta che subiscono

gli effluvi di una discarica ormai al collasso. Il problema non è

pagare le tasse, ma avere un diritto inalienabile alla salute.

A nostro parere, la discarica che si sta realizzando non è altro che

un ecomostro situato vicino alle nostre case, alle scuole dei nostri

bambini, alle falde acquifere, a splendidi paesaggi dell’agro romano,

nonchè al Santuario del Divino Amore.

La nostra ed altre famiglie, la maggior parte costituite da giovani e

bambini, vedono così vanificati investimenti di una vita ma

soprattutto hanno paura per la salute.

Non è possibile, in una società cosiddetta civile, che l’interesse

privato prevalga sul diritto alla salute dei cittadini: nè Falcognana,

nè Roma si meritano una simile ferita!

Per favore qualcuno faccia qualcosa !!!!

Grazie,

Famiglia Tosone


ALLEGATO AL MESSAGGIO

Testo della sentenza citata nel messaggio di appello:

http://www.ambientediritto.it/sentenze/2006/CdS/Cds 2006 n.6029.htm


PER INFORMAZIONI O APPROFONDIMENTI

Questo il link al sito del Comitato:

http://nodiscarica.freewordpress.it/


 


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