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Sgombero Casilino 900

01/08/2008

Siamo felici che il Presidente Mastrantonio sia soddisfatto per gli impegni presi dal Sindaco ma vorremmo ricordargli che già in passato il PDL si è adoperato per chiedere al Sindaco lo sgombero di Casilino 900 mentre nulla è da lui stato fatto, dal 18 luglio 07 ad oggi (il 18 luglio 07 è la data in cui fu votata la Risoluzione 19 che prevedeva il trasferimento del campo), per dare seguito a tale atto scritto che è sicuramente rimasto nel cassetto della sua scrivania.



Perché tutta questo interesse ora e non quando aveva un Sindaco della sua coalizione che poteva benissimo supportare il suo compito nel Municipio?



La verità è che Veltroni ha sempre fatto orecchie da mercante; Alemanno, non solo ha ascoltato i cittadini esasperati dalla situazione creatasi in 30 lunghissimi anni ma ha preso l’impegno di trovare prima un’area adatta e poi di trasferire il campo nomadi. Come si può constatare il Sindaco non intende trasferire il problema da un Municipio all’altro ma risolverlo definitivamente.



I cittadini non avevano frainteso il patrocinio di Mastrantonio; si erano semplicemente informati ed erano giustamente indignati dal fatto che un abuso era stato addirittura patrocinato dal Presidente del Municipio che intendeva inaugurare tale struttura abusiva usando come pretesto quello che è stato definito dal signor Moriconi, nel suo articolo del 28 luglio, “un valido strumento per uscire dalle baracche e nel contempo dare occupazione a Rom e non solo”. E’ qui che è l’errore perché i tanti progetti di inserimento lavorativo non sono rivolti a “Rom e non solo” ma a un insieme di persone che hanno bisogno di lavorare e nel cui contesto inserire “anche” i rom.
Solo in questo modo, infatti si fa integrazione; non discriminando i cittadini romani che vengono considerati meno della popolazione rom.
Tutto ciò è realizzabile se la comunità nomade avrà la vera volontà di integrarsi, lavorando, partecipando seriamente alla vita scolastica dei propri figli; accettando dei doveri e non solo dei diritto che da anni si vogliono imporre alla cittadinanza che paga regolarmente le tasse, che si paga un affitto, che rispetta soprattutto le regole imposte dalla società.



La “casa di legno” è stata patrocinata senza avere le “carte in regola”; in sostanza è stato patrocinato un abuso e i cittadini hanno constatato che, da parte di questa sinistra che non riesce ad accettare il fatto di aver fallito nel suo tentativo di integrare chi vuole solo diritti e rifiuta i propri doveri, c’è stato un “dare la precedenza” ad un popolo che, come dice sempre Moriconi nel suo articolo, è identificato come sporco, cattivo e nullafacente.
Mediti anche Lei, signor Moriconi perché tale identificazione è il risultato di una politica che per più di trent’anni ci ha imposto e fatto subite una cultura pretenziosa e troppo diversa dalla nostra che non ha fatto altro che seminare cattive abitudini che ora stanno dando i frutti peggiori penalizzando ancora una volta la cittadinanza.

Come si suol dire: “ciò che si semina si raccoglie” e il raccolto non mi pare che ad oggi sia dei migliori.





Il Gruppo del PDL del Municipio 7



Giulio Ciocca

Emiliano Corsi

Paolo Di Matteo

Francesco Figliomeni

Aldo Mercuri

Sergio Paoletti

Alfonso Rossetti

Cheren Tedesco

Lorena Vinzi

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Andrea De Priamo
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