HOME CONTATTI AGENDA NOTIZIE

NOTIZIE


Verde, piano casa e genio italico: An vota il suo programma nel Pdl
Ordine del giorno: «Riqualificare il Foro Italico e demolire le follie degli architetti marxisti»

15/03/2009

Domenica 15 Marzo 2009



Verde, piano casa e genio italico: An vota il suo programma nel Pdl



Ordine del giorno: «Riqualificare il Foro Italico e demolire le follie degli architetti marxisti»



L’apertura con un omaggio al passato, a Giorgio Almirante, padre fondatore della destra italiana. La chiusura rivolta al futuro, al «nuovo soggetto politico», al Popolo delle Libertà. In mezzo i punti fondanti: il sostegno al Piano casa del governo; la salvaguardia e la tutela dell’ambiente, la riqualificazione urbana, che vuol dire fare a meno «di una certa architettura influenza dall’ideologia marxista»
Alleanza nazionale riunita nel congresso provinciale è un’immagine in movimento. Sfocata perché ripresa nel bel mezzo di un guado, quando bisogna scegliere cosa lasciare e cosa portarsi dietro nella nuova casa comune del centrodestra. «Senso di militanza, movimentismo e partecipazione - dice Gianni Alemanno - un ancoraggio forte ai valori tradizionali ma non conservatore». E’ da questo armamentario ideale che bisogna partire secondo il sindaco di Roma.
Parterre misto tendente al locale, volti noti e ma soprattutto meno noti, convenuti al Parco dei Principi. In prima fila gli esponenti nazionali - Maurizio Gasparri e Adolfo Urso accanto ad amministratori locali come per l’assessore alla Scuola Laura Marsilio e i delegati Cochi e Mennuni. In prima fila c’è anche il segretario regionale dell’Udc Luciano Ciocchetti mentre il segretario regionale Roberto Morassut ha inviato una lettera («siamo avversari ma non nemici») che ha fatto dire a Vincenzo Piso, «...chi l’avrebbe mai detto!».
Ma il problema, allo stato attuale, non è il rapporto con l’opposizione, ma le linee guida da trapiantare nel Pdl. «Dobbiamo - dice Alemanno, l’uomo che ha “battuto il veltronismo” come sottolinea lui stesso - creare un nuovo modello di governo degli enti locali. E per farlo serve costruire una classe dirigente radicata nel territorio».
È una destra ancora in cerca di autori, insomma, quella del Parco dei Principi, perché «il Paese - ripete Alemanno - ha bisogno di una nuova primavera di amministratori locali».
Finita l’egemonia della sinistra vanno riscritti anche i comportamenti. «Nella più grande università di Europa, La Sapienza - ricorda il sindaco - ancora oggi quando devono andare a parlare Fini o persino il Papa c’è un gruppo di estremisti che si permette di dire che non possono parlare. Intollerabile». I punti cardini sono condensati in un ordine del giorno. «Una destra che voglia definirsi identitaria e tradizionale non può non dirsi ecologista», si ribadisce nel documento vergato a 4 mani da De Priamo e Mollicone, due consiglieri comunali. Di conseguenza «il piano casa va bene ma solo se adeguato alle norme di salvaguardia. Priorità infine alle «opere simbolo del genio italiaco», come il Foro Italico e spazio al meccanismo della sostituzione edilizia», per demolire e ricostruire «la follia collettivista degli architetti marxisti».

C.R.



fonte: www.ilmessaggero.it
(IL MESSAGGERO, Cronaca di Roma del 15 marzo 2009)

[torna alla sezione notizie]

 

IL POLITICO

SITI CONSIGLIATI

Andrea De Priamo
info@andreadepriamo.it