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STADI, DE PRIAMO (PDL): ''NECESSARIO CONFRONTO CON LA CITTÀ''
Comunicato stampa

15/09/2009

STADI, DE PRIAMO (PDL): "NECESSARIO CONFRONTO CON LA CITTÀ"



"Ferma restando la volontà di aiutare le due squadre calcistiche della Capitale, ritengo che la scelta dei progetti dei nuovi stadi di Roma e Lazio sia così importante e strategica che non può certamente essere delegata ai presidenti delle due società, ma debba invece prevedere un’ampia discussione con la Città. Un confronto che parta da presupposti certi sia dal punto di vista urbanistico, come ad esempio la presenza di una ampia rete infrastrutturale di trasporti pubblici su ferro e di parcheggi, che del rispetto dei vincoli, delle peculiarità ambientali e del rapporto con il tessuto circostante". È quanto afferma Andrea De Priamo, presidente della Commissione Ambiente del Comune di Roma, che continua ponendo degli interrogativi: "Perché non provare a immaginare la riconversione di aree degradate interne alla città, piuttosto che ipotizzare l'espansione all'esterno? Perché esporsi alle prevedibili accuse di voler utilizzare le giuste esigenze di realizzare due nuove e moderne strutture sportive, per dare luogo ad una vera e propria variante urbanistica dal pesante impatto ambientale per di più aggravata dalla previsione di notevoli cubature residenziali?".



"Non dobbiamo poi dimenticare - continua la riflessione del consigliere capitolino - il futuro del Foro Italico che, alla luce di un mancato utilizzo dell'Olimpico per la partite di Roma e Lazio, rischierebbe, senza un piano strategico chiaro e delineato, un futuro museale o peggio ancora di abbandono. Un’eventualità che mi vede fortemente contrario. Da tifoso della Roma ed amante dello sport, non posso non chiedere una doverosa valutazione preliminare su una rosa di idee in campo, magari con il coinvolgimento delle competenti commissioni consiliari, per evitare di ufficializzare una decisione così importante che potrebbe trasformarsi in un vero e proprio boomerang per le due società e per le istituzioni coinvolte".



"I nuovi stadi di proprietà delle società sportive calcistiche e non di altri soggetti privati - conclude l’esponente del Pdl - sapranno essere una opportunità per la Città ma solo se si saprà agire con rigore ed attenzione, evitando cadute verso situazioni speculative che non avrebbero nulla a che vedere con la tutela del patrimonio sportivo e calcistico di Roma".



Roma, 15 settembre 2009.


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Andrea De Priamo
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