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A ROMA ARRIVA ANAGRAFE ELETTI, MASSONI DOVRANNO SVELARSI
GRANDE ORIENTE, CI SCHEDANO; ALEMANNO, NESSUNA AVVERSIONE

11/12/2009

A ROMA ARRIVA ANAGRAFE ELETTI, MASSONI DOVRANNO SVELARSI
GRANDE ORIENTE, CI SCHEDANO; ALEMANNO, NESSUNA AVVERSIONE



Il consiglio comunale di Roma ha approvato all'unanimita' la delibera di iniziativa consiliare per l'istituzione dell'anagrafe pubblica degli eletti. Il testo approvato e' stato emendato dalla maggioranza di centrodestra. Significhera' che consiglieri e assessori o le persone nominate nelle societa' comunali dovranno dichiarare l'appartenenza ad associazioni e organizzazioni, anche quelle massoniche scatenando una violenta reazione del Gran Maestro del Grande Oriente d'Italia Gustavo Raffi che ha parlato di schedature.
'Le facevano i nazisti e gli stalinisti' ha detto Raffi annunciando 'le piu' ampie tutele in tutte le sedi'. Commentando le dichiarazioni di ieri del sindaco Gianni Alemanno, secondo cui 'i nominati e gli eletti non possono appartenere a societa' segrete, a prescindere se siano massoniche o meno' ha sottolineato: 'Odorano di zolfo e riecheggiano, amiamo credere per ignoranza (nel senso latino del termine), le nefaste denunce del complotto demo, plutocratico, giudaico, massonico di triste e stucchevole memoria'. Ribadendo che 'la massoneria del Grande Oriente d'Italia di Palazzo Giustiniani non e' una societa' segreta ma opera alla luce del sole'. In serata da Londra, dove Alemanno e' in visita ufficiale, in una nota ha detto di non avere 'alcuna avversione' verso la massoneria e che invitera' presto il Gran Maestro Raffi in Campidoglio 'per chiarire ogni equivoco e trovare una soluzione che garantisca la massima trasparenza sull'anagrafe degli eletti senza discriminare ne' offendere nessuna sensibilita' e nessuna cultura'. Nella seduta del consiglio in particolare sono stati approvati sei dei sette emendamenti presentati: con quelli della maggioranza, primi firmatari Federico Mollicone e Andrea De Priamo, si estende l'anagrafe anche ai nominati cioe' i destinatari di incarichi nell'amministrazione comunale e nelle istituzioni culturali oltre che nelle aziende partecipate del Comune di Roma. Inoltre in base ad un altro emendamento eletti e nominati dovranno dichiarare la propria appartenenza 'ad associazioni culturali e sportive, a enti morali, a Onlus, a cooperative sociali, ad associazioni massoniche, a fondazioni e ad ogni altro genere di forma associativa pubblica e privata non coperta dalla privacy'.
L'inserimento delle associazioni massoniche ha creato polemiche e per questo i primi firmatari Mollicone e De Priamo si sono detti 'disponibili ad incontrare tutte le associazioni, compreso il Grand'Oriente, che ne facciano richiesta per spiegare che quest'obbligo e' esclusivamente conoscitivo'. Il capogruppo del Pdl Dario Rossin ha spiegato che 'l'estensione dell'anagrafe anche ad amministratori e nominati e' una scelta che va nel segno di una totale nitidezza amministrativa verso i cittadini'.



Roma, 11 dicembre 2009.


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Andrea De Priamo
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