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INQUINAMENTO ACUSTICO, DE PRIAMO (PDL): COMUNE AL LAVORO PER INTERVENTI STRUTTURALI
In itinere il Regolamento di gestione del rumore e il Piano di risanamento acustico

04/02/2010

INQUINAMENTO ACUSTICO, DE PRIAMO (PDL):
"COMUNE AL LAVORO PER INTERVENTI STRUTTURALI"



‘In itinere il Regolamento di gestione del rumore e il Piano di risanamento acustico’



"In riferimento alla denuncia sollevata da Legambiente e ripresa oggi da molti quotidiani sull’inquinamento acustico, teniamo a sottolineare che il Consiglio comunale, con la delibera n. 93 del 15 ottobre 2009, ha provveduto a definire i valori acustici limite di immissione per le infrastrutture stradali di competenza comunale denominate E (urbane di quartiere) ed F (locale) esistenti e di nuova realizzazione. Un provvedimento importante che adempie ad uno degli obblighi imposti dalla normativa ambientale di riferimento ed integra la Classificazione acustica del territorio comunale, ribadendo che tali limiti non si applicano alle aree a protezione prioritaria, dove insistono cioè scuole, ospedali, case di cura, aree verdi e archeologiche".



È quanto dichiara in una nota il presidente della Commissione Ambiente del Comune di Roma, Andrea De Priamo.



"Perché coscienti delle criticità presenti sul territorio e dalle caratteristiche dell’inquinamento acustico romano che necessitano di interventi strutturali ed organici - continua De Priamo - stiamo lavorando attraverso gli uffici competenti dell’Amministrazione comunale per definire, così come stabilito dalla legge n. 447 del 1995, il ‘Regolamento di gestione del rumore’ e il ‘Piano di risanamento relativo alla mitigazione dell’impatto acustico’. Così come imposto dalla normativa, quest’ultimo provvederà infatti ad individuare la tipologia e le entità dei rumori presenti, i soggetti a cui compete l'intervento, nonché l'indicazione delle priorità, delle modalità e dei tempi per il risanamento delle criticità riscontrate. Esso rappresenterà lo strumento cardine per far fronte al problema, intervenendo sistematicamente e con metodo".



"Un altro elemento degno di nota riguarda il fronte delle risorse finanziarie - conclude De Priamo - su cui la delibera, accogliendo un emendamento della Commissione Ambiente, stabilisce che nella definizione del Piano siano destinate una quota pari al 7% dei fondi impegnati negli interventi di progettazione e manutenzione stradale".



Roma, 4 febbraio 2010.



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